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Sesso

di Elena Scarsoglio

Blog sesso L'anedonia sessuale è un sintomo preoccupante?

Anedonia: la mancanza di piacere

Una conseguenza della pandemia di cui si parla poco, ma che si sta diffondendo a macchia d'olio è l'anedonia: l'incapacità di provare piacere per le cose che un tempo erano gratificanti. L'anedonia può interessare qualsiasi area del piacere: il cibo, le attività ludiche, le relazioni sociali, la sessualità.

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Anedonia: la mancanza di piacere pixaby

Una conseguenza della pandemia di cui si parla poco, ma che si sta diffondendo a macchia d’olio è l’anedonia: l’incapacità di provare piacere per le cose che un tempo erano gratificanti. L’anedonia può interessare qualsiasi area del piacere: il cibo, le attività ludiche, le relazioni sociali, la sessualità. Nella vita prima del Covid-19, la maggior parte delle persone coltivava passioni come viaggiare, uscire a cena con gli amici, intrecciare relazioni sentimentali e progettava il modo migliore per riuscire a soddisfare i propri interessi. In psicologia questo meccanismo è distinto in due concetti: il piacere anticipatorio ed il piacere consumatorio. Per fare un esempio pratico, provate a pensare: vi ricordate il piacere di organizzare una vacanza con largo anticipo? Scegliere la destinazione, i mezzi di trasporto e le attività da svolgere, attivava fantasie piacevoli che anticipavano la vacanza stessa; questo è il piacere anticipatorio. Arrivato il giorno della partenza scattava il godimento dell’esperienza tanto fantasticata: il piacere consumatorio. Allo stesso modo, vi ricordate quell’attivazione particolare dell’ansia fisiologica che si manifestava quando invitavate una ragazza ad uscire la prima volta? In automatico partivano film mentali sul luogo perfetto per l’appuntamento e sull’eventualità che scattasse un’attrazione fisica passionale. La sera dell’appuntamento vi godevate il piacere della condivisione del tempo passato insieme e, per i più fortunati e audaci, anche qualcosa in più.

Dopo due anni di fobia sociale, alienazione interpersonale e allenamento della resilienza le nostre abilità organizzative si sono appiattite, la capacità di coping è diminuita e la naturale propensione al piacere si è ridotta ai minimi termini. In questo contesto a molte persone è sembrato normale uscire poco di casa, ridurre le attività sociali e abbandonare le abitudini di un tempo, in favore di una maggiore sicurezza per la salute. A lungo andare, purtroppo, questi comportamenti possono portare ad un appiattimento emotivo di cui spesso ci si rende conto solo quando i campanelli d’allarme suonano come le sirene di una nave in partenza.

L’anedonia sessuale è uno dei sintomi che maggiormente preoccupa le coppie che si ritrovano ad affrontare una crisi e che cercano di trovare la causa di questa totale assenza di desiderio e piacere erotico.

Come si riconosce l’anedonia sessuale?

I sintomi più frequenti sono:

- appiattimento emotivo

- senso di malinconia

- isolamento sociale

- rabbia

- sintomi ansioso-depressivi

- mancanza di interesse per i rapporti sessuali

- disinteresse per la masturbazione

- assenza di fantasie erotiche

- sensazione di fastidio quando il partner tenta un approccio

- comportamenti di evitamento nei confronti della sessualità

Le cause dell’anedonia sono tutt’ora oggetto di studio da parte della comunità scientifica; lavori recenti la associano alla diminuzione dei livelli di dopamina: un neurotrasmettitore coinvolto con i centri del piacere, che viene rilasciato nel cervello in seguito a stimoli o situazioni piacevoli. Altre ricerche sperimentali hanno associato bassi livelli di attivazione della corteccia prefrontale mediale all’anedonia. Le ragioni di questa alterazione possono essere genetiche, dovute a fattori ambientali come lo stress prolungato, i traumi psicologici e l’uso di sostanze.

Cosa fare se ci si accorge di soffrire di questo disturbo?

Per prima cosa è necessario rivolgersi ad uno specialista per intraprendere il trattamento migliore a seconda del tipo di problema. È necessario valutare se l’anedonia possa dipendere da una condizione psicopatologica precedente: depressione, disturbo bipolare, disturbo dello spettro autistico, parkinson, schizofrenia; in questo caso la terapia migliore prevede un approccio farmacologico, associato ad un percorso psicoterapeutico. Se invece anedonia sessuale è primaria, cioè non conseguente ad altra psicopatologia, il percorso da intraprendere è di tipo sessuologico, volto a migliorare la consapevolezza del proprio corpo e del ciclo della risposta sessuale, al fine di favorire un miglior approccio al piacere.

Per concludere: l’anedonia non è una malattia, ma un sintomo psicologico che può riscontrarsi in diverse patologie, a volte può divenire cronico, ma può anche essere transitorio, cioè legato a particolari momenti di vita , come ad esempio il passaggio da una stagione all’altra, un periodo di malattia o di forte stress.

Pubblicato il: 18-02-2022
Di:
FONTE : www.psicologiabra.it www.albapsicologica.it

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