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Sesso

di Elena Scarsoglio

Blog sesso Quali sono le cause dell'anorgasmia maschile?

L'inibizione dell'orgasmo maschile: cos'è e come si risolve?

Tra tutti i disturbi della sessualità l'anorgasmia maschile, cioè l'impossibilità o la difficoltà a raggiungere l'orgasmo anche se eccitato e sufficientemente stimolato, sia con la masturbazione, sia con il rapporto sessuale, è un fenomeno poco conosciuto, piuttosto raro e molto ansiogeno quando si presenta.

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L'inibizione dell'orgasmo maschile: cos'è e come si risolve? pixaby foto di skokpic

Desiderio, eccitazione, orgasmo e risoluzione: queste sono le fasi di un rapporto sessuale. Ognuna ha una sua specificità ed ognuna, a volte, può creare problemi. Tra tutti i disturbi della sessualità l’anorgasmia maschile, cioè l’impossibilità o la difficoltà a raggiungere l’orgasmo anche se eccitato e sufficientemente stimolato, sia con la masturbazione, sia con la penetrazione, è un fenomeno poco conosciuto, piuttosto raro e molto ansiogeno quando si presenta.

Facciamo però un passo indietro: come funziona l’orgasmo? Quando si accende un desiderio sessuale e inizia una fase di stimolazione mentale e fisica, il livello di eccitazione sale. Se la stimolazione è sufficiente a raggiungere il Punto di Non Ritorno, inevitabilmente scatta il riflesso orgasmico. Per curiosità, quanto dura un orgasmo? Nella donna tra i 3 e i 15 secondi, nell’uomo tra i 2 ed i 6 secondi. Dopodiché si avvia la fase di risoluzione.
Diamo per un attimo per scontato che le fasi di desiderio ed eccitazione siano partite nel migliore dei modi e il rapporto sessuale stia procedendo bene; l’eccitazione dovrebbe aumentare d’intensità seguendo il progredire della stimolazione, ma non raggiunge, per qualche motivo, il punto di non ritorno; quindi non si innesca la risposta involontaria di contrazioni ritmiche della piattaforma orgasmica. Se questo capita una sola volta, generalmente i più non ci fanno caso; se invece succede diverse volte, si può cadere in un circolo vizioso di ansia da prestazione, che inevitabilmente porterà a ulteriori fallimenti.

Quali sono le cause dell’anorgasmia maschile? Sono diverse: alcune di origine psicologica, come l’ansia e la depressione, altre fisiche, come la perdita di sensibilità dei nervi periferici, altre dovute all’assunzione di sostanze, alcuni farmaci e eccessivo uso di alcool.

Cosa fare quindi? Andare per esclusione: sospendere l’eventuale uso di sostanze stupefacenti e di alcool; consultare il proprio medico per quanto riguarda i farmaci e l’andrologo per escludere patologie fisiche; se tutto ciò non risolvesse il problema rivolgersi ad un sessuologo clinico per valutare l’aspetto psicologico e impostare il percorso adeguato in base al problema riscontrato.

Nel caso in cui la causa fosse uno stato depressivo: la perdita di interesse generalizzato, l’aumento della stanchezza e alcuni sintomi psicosomatici associati possono innescare un calo del desiderio sessuale e quindi dell’eccitazione e dell’orgasmo. Può essere utile consultare un medico per valutare un supporto farmacologico, evitando se possibile l’uso di SSRI: antidepressivi inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina, che spesso causano calo del desiderio e anorgasmia, peggiorando la situazione. La psicoterapia aiuterà il paziente ha ritrovare l’equilibrio timico e di conseguenza il problema sessuale si risolverà da solo.

Nel caso di ansia da prestazione sarebbe opportuno intraprendere un percorso di gestione dell’ansia e imparare alcuni esercizi mentali che possono facilitare la ripresa di un’appagante esperienza sessuale; primo tra tutti l’esercizio di focalizzazione sul target del desiderio: un allenamento utile per mantenere l’attenzione sul focus e non seguire involontariamente pensieri intrusivi disturbanti.

Un capitolo a parte riguarda l’anorgasmia secondaria a eccitazione inesistente o inadeguata: se nella relazione con la partner ci sono problemi pregressi, o se non c’è più attrazione fisica tra i due, allora l’orgasmo potrebbe essere difficile da raggiungere perché non partono adeguatamente le fasi preliminari: desiderio ed eccitazione. In questo caso si può valutare un percorso di coppia o, in extrema ratio, cambiare partner.


 


 

Pubblicato il: 29-10-2021
Di:
FONTE : "Clinica delle disfunzioni sessuali" Carocci Faber - Fenelli, Lorenzini; www.psicologiabra.it

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