Sondaggio

Sondaggio

La scelta vegetariana: perché lo fai?
Vota

Terme di Comano

Comano: valle della salute
Vai allo speciale
Segui con i feed RSS Blog

Sesso

di Elena Scarsoglio

Sesso versus Affetto

Cosa succede quando la sfera affettiva e la sfera sessuale non vanno d'accordo?

4.57 di 5
Sesso versus Affetto pixaby

Cosa succede nella coppia quando la sfera affettiva e la sfera sessuale non riescono ad integrarsi e si sviluppano su due strade diverse? Mi è capitato di parlare con persone che mi raccontavano questo fenomeno particolare al quale non riuscivano a dare spiegazione e che vivevano in modo distonico, o a volta anche in modo sintonico, ma in tal caso era il/la partner a mostrare insofferenza. Questi pazienti raccontavano in genere di essere molto innamorati del proprio compagno, di avere interessi in comune, di vivere bene i momenti di coccole e di carinerie reciproche, ma di sentirsi bloccati nella sessualità. Queste coppie mostravano di avere un buon progetto per il futuro, magari stavano organizzando il proprio matrimonio o pianificando di avere figli, ma uno dei due ad un certo punto si rendeva conto che qualcosa non andava: la sessualità non era appagante, oppure molto limitata e quasi noiosa, o molto infrequente, o addirittura del tutto assente.

In passato, nel contesto religioso cristiano, era più diffusa l’usanza di arrivare vergini al matrimonio; in questo caso i nodi venivano al pettine dopo la prima notte di nozze o più spesso dopo alcuni mesi o anni di tentativi di darsi una spiegazione o cercare un a soluzione fai da te. Il fenomeno dei matrimoni bianchi, mai consumanti dal punto di vista sessuale, era più diffuso, rispetto ad adesso, ma ancora oggi mi capita di vedere alcuni casi.

Ai giorni nostri si assiste a fenomeni leggermente diversi: generalmente c’è nella coppia un minimo di approccio alla sessualità, ma non risulta appagante per motivi legati alla cultura, ai tabù, alle paure o alle false credenze. Capita così che uno dei due partner idealizzi il compagno e lo metta letteralmente sul piedistallo, nella mia esperienza posso dire che più spesso succede all’uomo, ma a volte è vero il contrario. Quando questo meccanismo intrapsichico si sviluppa diventa molto difficile integrare la visione di angelo del focolaio, madre premurosa, moglie affettuosa, con quella di amante, geisha, oggetto del desiderio sessuale. A questo punto nella coppia si instaurano buone dinamiche affettive, ma la sessualità perde completamente le caratteristiche di gioco e trasgressione, per limitarsi al minimo sindacale in termini di frequenza e modalità.

Le coppie generalmente trovano da sole due alternative possibili: la repressione della vita sessuale, che porta spesso alla frustrazione; oppure cercano al di fuori della relazione l’appagamento degli impulsi e delle fantasie, ma poi si trovano a gestire non pochi sensi di colpa.

Quando arrivano in studio per intraprendere un percorso sessuologico, fatto l’assessment della storia di coppia e della genesi del disturbo, la parte più difficile da affrontare è la psicoeducazione sulla risposta sessuale, cioè su come si attiva il sistema dell’eccitazione. Queste coppie hanno la sensazione che il loro problema sia intrinsecamente irrisolvibile ed hanno una paura grandissima di affrontare i tabù. Spiego allora come funziona la sessualità umana: le quattro fasi sono desiderio, eccitazione, orgasmo e risoluzione. Tutte le fasi vanno vissute e sentite, non si può accorciare il percorso, pena malfunzionamento e insoddisfazione. A volte mi dicono: »Quelle cose lì con mia moglie non posso farle, sono sporche!», riferendosi alle più disparate pratiche sessuali. Allora parto dall’A-B-C: il desiderio sessuale si può accendere in uno dei due partner, a volte in entrambi contemporaneamente, quello che sente la pulsione (a questa parola strabuzzano già gli occhi e pensano: »Io quella roba lì non la sento»), può cercare di attivare il desiderio nell’altro, se ci riesce scatta la seconda fase, l’eccitazione. A questo punto tutti gli organi di senso sono importanti, perché lo ripeterò fino a stancarmi, non si può pensare fare sesso appagante al buio, senza toccarsi, annusarsi e assaggiarsi. Madre Natura è stata bravissima nel progettare l’uomo in modo che la vista dell’oggetto del desiderio, così come l’odore, il gusto della pelle e le sensazioni tattili, attivino la risposta eccitatoria. A questo punto, se tutto è andato bene, con un minimo di impegno fisico e di fantasia, il rapporto sessuale porterà al raggiungimento dell’orgasmo, al quale seguirà la fase della risoluzione. Si aprirebbe un bel capitolo sulle differenze tra l’orgasmo femminile e quello maschile, ma sarà per la prossima volta.

Pubblicato il: 23-04-2021
Di:
FONTE : www.psicologiabra.it www.albapsicologica.it

© 2021 sanihelp.it. All rights reserved.

Gli ultimi articoli del blog:
Eros autunnale 24-set Eros autunnale
Come sopravvivere alla menopausa della moglie 18-giu Come sopravvivere alla menopausa della moglie
Dismorfofobia peniena 22-mag Dismorfofobia peniena
Come capire se la relazione è finita: consigli utili 27-mar Come capire se la relazione è finita: consigli utili

Vedi tutti gli articoli


Segui con i feed RSS Segui il blog con i feed RSS