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Sesso

di Elena Scarsoglio

Blog sesso manuale di sopravvivenza per genitori in crisi

Adolescenti, pornografia e masturbazione

Cosa succede nella mente degli adolescenti? Con la pubertà iniziano le prime pulsioni sessuali, le fantasie, il desiderio di esplorazione del proprio corpo e della scoperta della sessualità condivisa. La masturbazione, soprattutto per i ragazzi, diventa un luna park irresistibile; le ragazze hanno solitamente un atteggiamento più riservato nei confronti dell'autoerotismo, che vivono molte volte come un tabù accompagnato da sensi di colpa. Per i genitori non è facile affrontare queste nuove pulsioni e spesso, la prima volta che trovano il proprio figlio che si tocca guardando un filmato pornografico sul divano del salotto vanno nel panico totale.

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Chi si sta confrontando con figli in età puberale ha la sensazione di trovarsi in casa con un ragazzino marziano che non riconosce più. I genitori sono abbastanza preparati ai cambiamenti fisici: la crescita dei primi peli pubici, lo sviluppo del seno e l’arrivo delle mestruazioni per le ragazze, il cambiamento della voce e lo spermarca nei ragazzi, non lo sono affatto rispetto ai cambiamenti psichici. Cosa succede nella mente degli adolescenti? Con la pubertà iniziano le prime pulsioni sessuali, le fantasie, il desiderio di esplorazione del proprio corpo e della scoperta della sessualità condivisa. La masturbazione, soprattutto per i ragazzi, diventa un luna park irresistibile; le ragazze hanno solitamente un atteggiamento più riservato nei confronti dell’autoerotismo, che vivono molte volte come un tabù accompagnato da sensi di colpa. Per i genitori non è facile affrontare queste nuove pulsioni e spesso, la prima volta che trovano il proprio figlio che si tocca guardando un filmato pornografico sul divano del salotto vanno nel panico totale.

Cosa fare? Cosa dire? Partiamo da cosa non fare e non dire assolutamente: non colpevolizzate i vostri figli! Non traumatizzateli! Fate un profondo respiro, ricordatevi che siete stati adolescenti anche voi e chiudete la porta. In un secondo momento, quando avrete ritrovato la lucidità, parlate con il ragazzo, ma non fategli la lezioncina di anatomia. Spiegategli che la sessualità è una funzione importante dell’essere umano e che ci vuole cura e rispetto del proprio corpo e della privacy. Spiegategli che le pulsioni che sentono sono normali, che fanno parte dello sviluppo, che però sarebbe meglio masturbarsi in bagno o nella propria camera da letto e non in salotto; sottolineate che è importante non condividere la propria intimità sui social network.

È fondamentale che i genitori continuino ad essere un punto di riferimento, dialogo e confronto per i figli, perché altrimenti avranno come unici canali d’informazione sulla sessualità gli amici e internet. Chiedete al vostro adolescente se ha domande da porvi e se non vi sentite in grado di rispondere fatevi aiutare da un libro. In libreria ce ne sono tanti su come spiegare la sessualità ai ragazzi; personalmente mi piace consigliare »Il primo bacio. L’educazione sentimentale ai tempi di facebook» di Alberto Pellai e »C’era una volta la prima volta» di Fabio Veglia e Rossella Pellegrini.

Molti genitori mi chiedono se debba essere il papà a parlare con i figli maschi e la mamma con le femmine; secondo me non c’è una regola prestabilita: dovrebbe essere il genitore che si sente più a suo agio a parlare di sesso ad affrontare il discorso con i figli, al fine di far passare il messaggio che di sessualità si può parlare tranquillamente e che non ci si deve vergognare o imbarazzare. Un’altra domanda frequente è quando sia meglio affrontare l’argomento; anche qui non esiste un’età giusta, bisogna osservare il proprio adolescente e cogliere i segnali di cambiamento; l’importante è non aspettare troppo, indicativamente intorno agli undici, dodici anni per le ragazze e tredici, quattordici per i ragazzi.

Una riflessione importante ai nostri giorni è legata all’uso della rete: youtube, instagram e tiktok sono strumenti quotidiani ed alla portata di tutti; tra i tanti usi che ne fanno i ragazzi c’è oggi anche la ricerca di informazioni sul sesso e la scoperta della pornografia: hanno preso il posto delle riviste porno che sfogliavano i ragazzi degli anni ottanta-novanta. Bisogna spiegare ai figli che internet è una fonte di informazioni facilmente accessibile, ma non sempre attendibile; per gli adolescenti in cerca di informazioni e di emozioni può diventare un luogo pericoloso. La cronaca negli ultimi anni ha riportato molti episodi di bullismo partiti da foto private pubblicate sui social per scherzo o per dispetto, in alcuni casi le vicende si sono concluse con gesti estremi. Per evitare ciò, è importante spiegare ai ragazzi che tutto quello che pubblicano sulla rete diventa proprietà pubblica e loro non avranno nessun controllo su dove verrà condiviso il contenuto.

Per concludere, questo articolo vuole essere uno spunto di riflessione per genitori in difficoltà, se non bastasse, ricordatevi che potete rivolgervi ad un esperto per chiedere consigli adatti a voi: parlate col pediatra, con un sessuologo o con un andrologo di vostra fiducia.

Pubblicato il: 13-03-2021
Di:
FONTE : “Il primo bacio. L’educazione sentimentale ai tempi di facebook” di Alberto Pellai e “C’era una volta la prima volta” di Fabio Veglia e Rossella Pellegrini. www.psicologiabra.it www.albapsicologica.it

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