Sondaggio

Sondaggio

La scelta vegetariana: perché lo fai?
Vota

Terme di Comano

Comano: valle della salute
Vai allo speciale
Segui con i feed RSS Blog

Sesso

di Elena Scarsoglio

Blog sesso Nel 2021 possiamo ancora parlare di trasgressioni?

“O famo strano?”

Penso che le pratiche fantasiose nella sessualità siano tutt'ora piuttosto comuni e che negli ultimi anni si stiano diffondendo versioni più moderne rispetto ai classici: feticismo, esibizionismo, sadismo e masochismo, voyeurismo. “ Sapete chi sono i wetlookers?” I furry sex o yiff?

4.4 di 5
“O famo strano?” pixaby

Chi si ricorda il film di Carlo Verdone del 1995? Sono passati 26 anni dall’uscita di »Viaggi di Nozze», ma ancora oggi offre interessanti spunti di lettura sulle pratiche sessuali inusuali. Il film racconta le storie di tre giovani coppie di novelli sposi: Raniero Cotti Borroni, vedovo della prima moglie Scilla, sposa Fosca, che durante il viaggio di nozze capisce di aver commesso un grave errore sposandosi; Giovannino sposa l’eterna fidanzata Valeriana, ma la luna di miele salta perché la badante del padre di Giovanni se ne va e la sorella di Valeriana tenta il suicidio; Ivano, giovane romano coatto di famiglia benestante, sposa Jessica, sua esatta copia al femminile. Dopo un singolare matrimonio a suon di marcia nuziale rock, i due partono per un viaggio di nozze super trasgressivo, dove cercano di avere rapporti sessuali in tutte le situazioni pensabili, a volte anche pericolose, al grido di"O famo strano?". Così, dopo ave consumato a Formia sulla lavatrice della zia, sul traghetto per Ponza, ai 220 km/h in macchina, in piscina in apnea… qualcosa va storto e i due non riescono a concludere un rapporto. La coppia entra in crisi e cerca di risolvere il problema con un gioco di seduzione e gelosia. Finito il viaggio di nozze, Ivano e Jessica tornano a casa, costretti a constatare che, dopo aver provato qualsiasi trasgressione, hanno finito le idee ed è subentarta la noia nella loro relazione.

Nel 2021 possiamo ancora parlare di trasgressioni? Oppure è subentrata una noia generazionale?

Penso che le pratiche fantasiose nella sessualità siano tutt’ora piuttosto comuni e che negli ultimi anni si stiano diffondendo versioni più moderne rispetto ai classici: feticismo, esibizionismo, sadismo e masochismo, voyeurismo. Ma partiamo dall’inizio: per feticismo si intende il provare desiderio sessuale per alcuni oggetti o parti del corpo, tra i più comuni i piedi, la lingerie femminile, i manichini... A proposito di manichini, alcuni anni fa era stata aperta a Torino la prima dolls house in Italia, una casa di appuntamenti con sexy dolls in silicone, dopo pochi giorni dall’apertura era overbooking. Dopo un anno è stata chiusa a causa delle infinite polemiche e del crollo del fatturato sopraggiunto quando i proprietari hanno iniziato a chiedere i documenti a chi prenotava una stanza. L’esibizionismo, invece, include una vasta gamma di comportamenti, da chi ama farsi vedere nudo per strada, a chi predilige consumare rapporti sessuali in pubblico. Il sadismo ed il masochismo sono diventati famosi con il film »50 sfumature di grigio» del 2011. Il voyeurismo è la pratica sessuale complementare all’esibizionismo, cioè trarre eccitazione dal guardare altri nudi che fanno sesso, ma anche dal guarare film porno masturbandosi.

Fino a qui, penso che i lettori seguano bene il discorso, ma se chiedessi: » Sapete chi sono i wetlookers?» probabilmente osserverei facce perplesse. Chi sono dunque? Avete presente la scena del film »La dolce vita» di Fellini del 1960, quando Sylvia entra vestita nella fontana di Trevi e dice: »Marcello comes here!»; penso possa essere una delle scene del cinema preferite in assoluto dalle persone che si eccitano bagnandosi i vestiti e guardando altri con indosso vestiti bagnati. I wetlookers si dividono in più categorie: quelli che corrono sotto la pioggia fradici (staywet), quelli che si eccitano guardando persone con i capelli bagnati (wet-hair-lover), quelli che vanno a letto con i vestiti zuppi e quelli che provano piacere nel lottare contro il divieto di bagnarsi i vestiti. I wetlookers nel modo non sono molti, sono prevalentemente maschi, forse perché le femmine sono più inibite nel dichiararsi e si differenziano in base alla modalità di godimento bagnato preferita.

Un altra pratica poco conosciuta è il furry sex o yiff, cioè le persone che si eccitano con i peluches o guardando altre persone travestite da animali; avete presente il video di Taylor Swift »We are never ever getting back together», dove lei, appena lasciata dal fidanzato canta in camera da letto, accompagnata da una band travestita da peluches: »Questa volta te lo dico io, noi non torneremo mai più assieme!»; consiglio di guardarlo per capire cosa piaccia agli appassionati di furry sex.

L’elenco delle particolarità in fatto di sesso sarebbe infinito, ma voglio concludere questa panoramica con uno spunto tratto da »Eyes wide shut», film di Kubrick del 1999, che letteralmente significa »occhi ampiamente chiusi» e allude all’incapacità dei protagonisti di vedere le fantasie sessueli che li turbano.

Pubblicato il: 05-02-2021
Di:
FONTE : www.psicologiabra.it; www.albapsicologica.it

© 2021 sanihelp.it. All rights reserved.

Gli ultimi articoli del blog:
Come capire se la relazione è finita: consigli utili 27-mar Come capire se la relazione è finita: consigli utili
Adolescenti, pornografia e masturbazione 13-mar Adolescenti, pornografia e masturbazione
La disfunzione erettile 19-feb La disfunzione erettile
LGBT+ 22-gen LGBT+

Vedi tutti gli articoli


Segui con i feed RSS Segui il blog con i feed RSS