Sondaggio

Sondaggio

La scelta vegetariana: perché lo fai?
Vota

Terme di Comano

Comano: valle della salute
Vai allo speciale
Segui con i feed RSS Blog

Dieta

di Antonio Lice

Blog dieta La cattiva alimentazione è come fumo.

Ad un certo punto ci si è accorti che il fumo fa male...

Sappiamo benissimo che una cattiva alimentazione, proprio come fumo danneggia gravemente la salute, tuttavia non si fa granché a riguardo. Quando si inizierà a fare qualcosa?

3.5 di 5
Ad un certo punto ci si è accorti che il fumo fa male... Thinstock

Esistono tante differenze tra l’Europa e gli Stati Uniti. Là, se metti un gatto nel microonde (e dimostri che sul libretto delle istruzioni non è riportata l’avvertenza di non utilizzare l’elettrodomestico per asciugare, riscaldare o far sudare un po’ gli animali domestici) rischi di guadagnare un sacco di soldi. Qua, se ti va bene, rischi di guadagnare la fama di persona che non gode della presenza funzionale di un numero di neuroni sufficiente a compiere i più elementari atti della vita quotidiana. Ognuno, in base alla propria sensibilità e alla propria origine geografica e culturale, sceglierà il termine che più si avvicini al concetto espresso poc’anzi.

Che dev’essere più o meno il concetto espresso dal tribunale civile di Roma, che respingendo la richiesta di risarcimento collettivo intentata dal Codacons contro British American Tobacco Italia, a favore di oltre tre milioni di fumatori, ha portato come motivazione il fatto che tutti, ormai, sanno che il fumo uccide, per cui non possono esistere alibi a riguardo.

Ben diverso l’esito di class action analoghe negli Stati Uniti, dove hanno fatto storia le battaglie legali condotte contro le multinazionali del tabacco a partire dal 1994 e per le quali solo la Philip Morris ha sborsato miliardi di dollari.

Una bella differenza tra le due posizioni, vero? Da una parte la giurisprudenza americana che tende a privilegiare la richiesta dei cittadini contro un’industria giudicata colpevole di immettere sul mercato prodotti che determinano rischi per la salute, dall’altra quella nostrana, che ritiene scorretto pretendere risarcimenti in presenza della consapevolezza dei danni prodotti dall’assunzione di sostanze palesemente nocive.

Ora, che si voglia porre l’accento sulla scelleratezza di chi produce sostanze tossiche piuttosto che sull’incoscienza di chi ne fa uso, resta il fatto che è dagli anni settanta che il tabagismo viene stigmatizzato tanto dalle società scientifiche che dai media, attraverso campagne di disincentivazione, la proibizione della pubblicità di sigarette, l eliminazione del fumo dai luoghi pubblici e dai posti di lavoro, ecc. ecc. È, del resto, proprio del 1975 la famosa Pubblicità Progresso »Chi fuma avvelena anche te, digli di smettere».

Bene, la domanda che mi pongo è la seguente: quando sarà finalmente il turno del sovrappeso e della sovralimentazione? Quando cioè saremo pronti a mostrare, non solo nei confronti del sovrappeso ma anche e soprattutto nei confronti della cattiva alimentazione, la stessa determinazione usata per contrastare il tabagismo?

Voi cosa dite, amici miei: è già ora?

Un saluto e alla prossima,
Dr Lice
http://www.antoniolice.it

Pubblicato il: 26-08-2015
Di:
FONTE : -

© 2017 sanihelp.it. All rights reserved.

Gli ultimi articoli del blog:
Qui una volta era tutta campagna. 18-nov Qui una volta era tutta campagna.
Una pallottola spuntata o, meglio, da spuntare 04-nov Una pallottola spuntata o, meglio, da spuntare
Il mondo è andato avanti. A volte bene. 21-ott Il mondo è andato avanti. A volte bene.
Il libretto delle istruzioni mancante. 07-ott Il libretto delle istruzioni mancante.

Vedi tutti gli articoli


Segui con i feed RSS Segui il blog con i feed RSS