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Dieta

di Antonio Lice

Blog dieta Uno strumento in più contro i chili di più

La dieta senza dieta? È che è?

Si può dimagrire anche continuando a mangiare come sempre? C'è chi dice sì...

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La dieta senza dieta? È che è? Thinstock

Ricordate, negli anni ottanta, la comparsa in tv dei primi camminatori sui carboni ardenti, quando iniziavano a circolare voci di interi gruppi di adulti che si perdevano volontariamente nei boschi, per vedere se riuscivano a sopravvivere, o si facevano lasciare su isole deserte per osservare in che modo se la cavassero? Ecco, in quel periodo lì, tre psicologi che dirigevano una di quelle società che si occupavano di organizzare questi eventi (che poi abbiamo iniziato a conoscere col nome di Team building), si resero conto che, se volevano sperare di diversificarsi dalla marea di »competitors», dovevano trovare una via diversa da quella battuta da tutte le altre società. Scoprirono così che potevano ottenere risultati altrettanto validi inducendo un miglioramento del pensiero attraverso piccoli cambiamenti quotidiani. Questo perché, secondo le loro osservazioni, quando le persone modificavano il loro comportamento, iniziavano a cambiare, lentamente, ma inesorabilmente, anche i loro processi di pensiero più profondi, diventando generalmente più ottimiste, meno stressate e più soddisfatte della propria vita.

Interessante, ma non più di tanto, direte voi, che di leggere di processi aziendali in un blog di dietologia poco vi importa. Sono d’accordo con voi, amici miei, o meglio, lo sarei, se non fosse che, ad un certo punto, Jill Hanson, una ricercatrice del gruppo, incrociando dati raccolti dai tre psicologi, si rese conto che le persone più disponibili ad accettare le proposte di cambiamento indicate dal programma, tendevano a migliorare non solo i rapporti e la performance lavorativa, ma anche il loro peso forma, a differenza dei loro colleghi più restii ad abbandonare le abitudini, che mantenevano più o meno inalterato il loro peso corporeo.

A questo punto ecco la coraggiosa intuizione di Fletcher, Pine e Penman: abbandonare un mercato inflazionato come quello in cui avevano operato fino a quel momento per sfruttare l’opportunità fornita dalle osservazioni della loro ricercatrice e sviluppare un programma »dimagrante» semplicemente aiutando le persone in sovrappeso ad incrementare la propria flessibilità mentale. Nacque in questo modo »La dieta senza dieta», un interessante programma di 28 tappe capace di indurre considerevoli perdite di peso senza dovere mai preoccuparsi di conteggiare chilocalorie, porzioni, carboidrati, ecc ecc.

Immagino vi starete chiedendo, amici miei, se le promesse di Fletcher e associati vengano effettivamente mantenute o, quanto meno, se io creda che sia possibile ottenere una riduzione del peso senza dovere passare attraverso le forche caudine del dietologo. Sarò onesto: non sono a conoscenza di »trial» o »studi in doppio cieco» in grado di dimostrare la validità del metodo. Ci sono però almeno due elementi che mi spingono a non : in primo luogo, il fatto che oramai sia universalmente riconosciuto il ruolo negativo dello stress nella lotta contro il sovrappeso e, secondariamente, il fatto che molte persone siano in sovrappeso perché intrappolate in una rete di abitudini che rendono impossibile dimagrire in maniera definitiva. In altre parole: se non si combatte lo stress e non si lotta contro le abitudini che fanno rimanere grassi, si rischia di combattere con meno armi di quelle di cui si potrebbe disporre.

Se cercate pertanto un libro da portare sotto l’ombrellone, beh… non aspettatevi che vi consigli »La dieta senza dieta». Se però foste stanchi delle solite letture rosa, oppure voleste decongestionarvi di indagini e cospirazioni, allora ecco che, magari, un’occhiatina alla produzione di Fletcher, Pine e Penman potrebbe anche risultare interessante. Male che andasse avrete uno spessore da utilizzare come zeppa sotto la gamba corta di qualche sedia.

Un saluto e alla prossima

Dr Lice

www.antoniolice.it

Pubblicato il: 05-08-2015
Di:
FONTE : -

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