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Armonìa

di Marco Klinger

Blog Chirurgia Plastica Crescono le richieste di ritocco da parte degli orientali

Addio occhi a mandorla

Un intervento per avere tratti maggiormente simili a quelli dei caucasici

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Addio occhi a mandorla Thinstock

In Italia crescono le richieste di chirurgia plastica da parte degli orientali.

Ma non si tratta di interventi di ringiovanimento, anzi. I più gettonati sono i ritocchi che permettono di ‘occidentalizzare’ i lineamenti e il più richiesto in assoluto è quello alle palpebre.

Niente a che vedere quindi con la »classica» blefaroplastica, che ha per scopo quello di attenuare i segni del tempo, riducendo l’eccesso di cute, muscoli e grasso. Gli orientali infatti chiedono di rimarcare il solco palpebrale, un ritocco della palpebra superiore che li rende più simili ai caucasici. È un intervento che non presenta particolari rischi, ma che come sempre va affrontato con serietà. No al low cost, quindi, e sì alla profonda comprensione delle ragioni che spingono all’intervento, soprattutto visto che dopo averlo eseguito non si può tornare indietro. La palpebra modificata, infatti, non potrà più essere riportata alle condizioni ‘di partenza’, ma ovviamente sarà soggetta negli anni, come tutto il nostro corpo, alle modificazioni legate al processo di invecchiamento.

Quali sono le motivazioni »lecite» per l’intervento, cioè quelle che portano il chirurgo ad accogliere la richiesta e quindi a operare? A mio parere, quelle che non sono dettate da un’insoddisfazione o da un malessere temporaneo, ma sono espresse da persone stabili ed equilibrate, dopo attenta valutazione e in relazione al desiderio di modificare alcune caratteristiche del proprio corpo per migliorare la propria sicurezza personale. 

In Italia crescono le richieste di chirurgia plastica da parte degli orientali.

Ma non si tratta di interventi di ringiovanimento, anzi. I più gettonati sono i ritocchi che permettono di ‘occidentalizzare’ i lineamenti e il più richiesto in assoluto è quello alle palpebre.

Niente a che vedere quindi con la »classica» blefaroplastica, che ha per scopo quello di attenuare i segni del tempo, riducendo l’eccesso di cute, muscoli e grasso. Gli orientali infatti chiedono di rimarcare il solco palpebrale, un ritocco della palpebra superiore che li rende più simili ai caucasici. È un intervento che non presenta particolari rischi, ma che come sempre va affrontato con serietà. No al low cost, quindi, e sì alla profonda comprensione delle ragioni che spingono all’intervento, soprattutto visto che dopo averlo eseguito non si può tornare indietro. La palpebra modificata, infatti, non potrà più essere riportata alle condizioni ‘di partenza’, ma ovviamente sarà soggetta negli anni, come tutto il nostro corpo, alle modificazioni legate al processo di invecchiamento.

Quali sono le motivazioni »lecite» per l’intervento, cioè quelle che portano il chirurgo ad accogliere la richiesta e quindi a operare? A mio parere, quelle che non sono dettate da un’insoddisfazione o da un malessere temporaneo, ma sono espresse da persone stabili ed equilibrate, dopo attenta valutazione e in relazione al desiderio di modificare alcune caratteristiche del proprio corpo per migliorare la propria sicurezza personale. 

Pubblicato il: 15-07-2015
Di:
FONTE : Marco Klinger

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