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Cibus

di Riccardo Cominardi

Blog cibus Secondo piatto

Cubo di salmone marinato al Sencha e indivia belga al sesamo

Questo pesce, ottima fonte di omega-3, i grassi buoni della salute, si presta a tante preparazioni in cucina, non solo gustose, ma anche ben bilanciate dal punto di vista nutrizionale

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Cubo di salmone marinato al Sencha e indivia belga al sesamo Valeria Airoldi

Il salmone è uno dei miei pesci preferiti. Veloce da cuocere, morbido e ricco di sapore, si presta a tante preparazioni. Grazie alla sua carne ricca di grassi (ma di quelli buoni!), può essere cotto in padella antiaderente senza grassi aggiunti.
Nella ricetta che vi propongo qui sotto l'ho aromatizzato utilizzando il Sencha (tè verde meraviglioso), proprio come se fosse una spezia. Esistono tantissime varietà di tè, con profumi e sfaccettature diverse, in grado di regalare ogni volta dei sapori ed emozioni differenti.
Potete scegliere la varietà che più vi piace, per personalizzare il piatto. Il risultato è sempre e comunque garantito!

Ingredienti per 1 persona:

120 g di trancio di salmone

5 g di tè Sencha

1 cucchiaio di miele

1/2 indivia belga

2 cucchiai di olio extravergine d’oliva

1 cucchiaino di salsa di soia

1 cucchiaino di Worcester

1 pizzico di semi di sesamo tostati

Sale e pepe 

Procedimento:

Marinare il cubo di salmone con il tè polverizzato per 20-30 minuti. Tagliare la belga nel senso della lunghezza. Scottarla in un tegame antiaderente molto caldo. Aggiungere il miele e caramellare leggermente. Irrorare con la soia ed il Worcester, e continuare la cottura fino a quando i liquidi non si saranno completamente asciugati. Spolverare con il sesamo. Scottare il salmone per 30 secondi per lato in una pentola antiaderente. Togliere dal fuoco, salare e pepare. Disporre la belga al centro, adagiare sopra il cubo di salmone, e finire con 1 cucchiaio di olio extravergine d’oliva.

Occhio alla salute:

Sebbene sia considerato un pesce grasso, il salmone gode di eccellenti proprietà nutrizionali: costituisce infatti un’ottima alternativa alla carne rossa, in termini di apporto proteico. Rispetto a quest’ultima ha una quantità quasi equivalente di calorie, ma si differenzia per la qualità dei suoi grassi polinsaturi. Questo pesce è infatti particolarmente ricco di omega-3 e di grassi polinsaturi, che possono abbassare il livello di colesterolo nella sua quantità complessiva. Allo stesso tempo riescono ad alzare il livello del colesterolo »buono», esercitando quindi un’azione di protezione nei confronti del sistema cardiovascolare. I grassi polinsaturi inoltre, possono incidere positivamente sul rallentamento dell’invecchiamento, prevenire inoltre alcuni tipi di infiammazione cronica e aiutare a combattere l’osteoporosi (Il salmone è uno dei pochi pesci che riesce ad apportare anche grandi quantità di vitamina D, fondamentale per favorire l’assorbimento del calcio e favorire la mineralizzazione dello scheletro). 

I tanto decantati effetti salutistici del tè verde sono legati invece al suo elevato contenuto in antiossidanti, che come ormai un po' tutti sanno, aiuta l'organismo a difendersi dai radicali liberi (molecole reattive implicate nel danno cellulare). In particolare, il potenziale antiossidante della bevanda è associato all'elevato contenuto in catechine, che nel tè verde rappresentano circa il 20-40% del peso secco. Tra queste sostanze la più presente è chiamata epigallocatechina gallato (EGCG), con spiccate proprietà antiossidanti ed antimutageniche. Grazie a queste caratteristiche, l'EGCG inibisce la crescita e la proliferazione delle cellule tumorali; riduce inoltre i livelli di colesterolo LDL e di trigliceridi, esercitando, per questo, un'azione protettiva dalle malattie cardiovascolari.

L'indivia è un ortaggio dal modesto apporto energetico; contiene pochissimi grassi, proteine e glucidi, mentre vanta un ottimo quantitativo di acqua, di fibre (in particolare l'inulina), di sali minerali e di vitamine. Tra i sali minerali prevalgono potassio, ferro e calcio, mentre tra le vitamine idrosolubili riboflavina (vit. B2), niacina (vit. PP) e acido ascorbico (vit. C); tra le vitamine liposolubili si apprezza un notevole apporto di retinolo equivalenti (arotenoidi - pro vit. A).

Il sesamo nero è un'ottima fonte di diverse sostanze nutritive: il contenuto oleoso (circa il 50% del peso) è formato per di più da oli insaturi; il sesamo apporta inoltre proteine vegetali preziose, calcio in grandi quantità, ferro e fosforo, le vitamine E, A e alcune vitamine del gruppo B. A differenza del sesamo bianco, conosciuto nell’Europa meridionale già da molti secoli e sempre più diffuso anche nel resto del continente, quello nero possiede virtù curative e nutritive simili, ma più amplificate.

Pubblicato il: 22-04-2015
Di:
FONTE : Chef Riccardo Cominardi www.cookingfood.it; dottoressa Emanuela Russo, dietista presso la clinica Sant'Ambrogio di Milano

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