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di Corrado Bait

Blog med sportiva Cure utili, non miracolose

Staminali, limiti e possibilità

Le cellule staminali costituiscono un interessante campo di ricerca in ortopedia. Ma spesso mi stupisco, ascoltando le domande dei pazienti, di quanto sia confusa l'informazione in merito.

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Staminali, limiti e possibilità Thinstock

Innanzitutto, nella mia specialità si utilizzano le cellule staminali mesenchimali (MSC in sigla) che si ricavano solitamente dalla cresta iliaca, la parte più alta delle ossa del bacino. Si tratta di cellule indifferenziate multipotenti, il cui destino non è ancora deciso e che pertanto possono dar luogo a cellule diverse. In ortopedia vengono utilizzate soprattutto per le lesioni della cartilagine, un fenomeno molto diffuso che causa dolori e disfunzioni. Il trattamento avviene in una sola seduta operatoria: dopo aver prelevato le cellule staminali, le si trasferiscono nell’articolazione da trattare, veicolandole grazie a un supporto solido che funge da telaio, il cosiddetto scaffold. Dopo il trattamento con le MSC, il paziente viene fatto muovere subito, per modellare lo scaffold e ridurre le possibilità di aderenze intrarticolari.  L’attività sportiva di basso impatto può essere ripresa dopo circa 4 mesi, mentre per corsa, calcio e tennis bisogna aspettare quasi un anno.

Pubblicato il: 01-04-2015
Di:
FONTE : Corrado Bait

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