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Dieta

di Antonio Lice

Blog dieta Michele Ferrero ci ha lasciati all'età di 89 anni.

È mancato il papà della Nutella, lunga vita alla Nutella.

Grandi onori sono stati tributati, giustamente, all'inventore della Nutella, potevamo restarne indifferenti? Ovvio ch'è ovvio che no.

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È mancato il papà della Nutella, lunga vita alla Nutella. Thinstock

A pochi giorni dalla sua scomparsa, mi trovo nel dubbio relativo al tipo di post da dedicare all’inventore della Nutella, il compianto Michele Ferrero. Sono, cioè, combattuto tra il doveroso omaggio al grande imprenditore che ha inventato una delle cose più gustose mai realizzate da essere umano e la critica di un prodotto la cui salubrità non è esattamente già stata dimostrata dal classico studio in doppio cieco. Chi prevarrà tra i due? L’occhio (e il gusto) del bambino o quello del dietologo? Francamente in questo momento non lo so ancora neppure io, perché se da un lato l’esaltazione di un prodotto simile da parte di un professionista della salute potrebbe apparire imbarazzante, dall’altro non posso e non voglio negare che, di tanto in tanto, una cucchiaiata di Nutella me la conceda volentieri anch’io. Certo, un barattolo medio, in casa nostra, dura un paio di mesi buoni buoni, però, intanto, una bella collezione di bicchieri di Nutella ce l’abbiamo anche noi. E, adesso che ci penso, in studio, sui ripiani alle mie spalle, c’è un set di quattro vasi di Nutella, dal mignon al magnum (tutti vuoti, che ve lo sto a dì) che fanno bella mostra di sé, arredando una cifra.

E quindi, come procedo? Sottolineo le luci o le ombre? Gli aspetti positivi o quelli negativi? Arduo dilemma, che la Nutella sarà pure un concentrato di subdola delizia che dà dipendenza alla prima cucchiaiata, però è anche un prodotto nato dall’ingegno e dalla maestria artigianale ed imprenditoriale di una famiglia che ha saputo trasformare in opportunità tutte le difficoltà che le si proponevano: manca il cioccolato? Creiamo una pasta di nocciole. La gente non ha soldi per comprare un prodotto incartato in prestigiose confezioni? Vendiamolo un tot all’etto nella carta stagnola. Un’estate torrida non permette la vendita in panetti? Mettiamola in barattoli.

Devo sciogliere il dilemma, amici miei, che siamo ormai prossimi alla fine del post, ma come? Certo che se potessi avvalermi della facoltà di non schierarmi, di non far parte, cioè, né del gruppo dei sostenitori né di quello dei detrattori… Massì, farò proprio così: in fin dei conti cosa c’ho da guadagnarci nello schierarmi per una fazione o per l’altra? Permettetemi, pertanto e in definitiva, di rivolgere solo un grosso grazie per il simpatico ed originale elemento d’arredo del mio studio ma soprattutto per avere contribuito a fornire a più persone un valido motivo per ammirarlo dal vivo. A buon intenditor…

Un saluto e alla prossima

Dr Lice

www.antoniolice.it

Pubblicato il: 10-03-2015
Di:
FONTE : -

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