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di Corrado Bait

Sport aerobici o non aerobici? Questo è il problema...

I primi sono ideali per perdere peso e tenere in salute l'apparato cardiocircolatorio, i secondi sono destinati a persone già allenate

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Sport aerobici o non aerobici? Questo è il problema... Thinstock

Spesso i pazienti mi chiedono qual è l’attività sportiva più adatta a loro, alla loro età, esigenze e caratteristiche. Un'attività aerobica o anaerobica? In anni di esperienza sul campo mi è ormai chiaro che... la distinzione non è proprio chiarissima a tutti. Ne approfitto allora per fare un distinguo.

Per sport aerobici, si intendono tutte quelle attività che prevedono una bassa intensità e una lunga durata. Ad esempio, sono discipline aerobiche (per la precisione, questo termine significa «in presenza di ossigeno») per eccellenza la camminata, la corsa, la bicicletta (anche la cyclette), lo sci di fondo, il nuoto non a livelli agonistici e anche attività in palestra come il tapis roulant o la ginnastica aerobica.

Si tratta di attività perfette per migliorare la funzionalità cardiocircolatoria e che, se praticate in sicurezza, danno grandi benefici al sistema muscolare, respiratorio e in generale all’intero organismo. Le discipline aerobiche sono ideali per chi vuole perdere peso: la corsa o la bicicletta, infatti, fanno bruciare i grassi »di deposito» e non solo gli zuccheri. Ci si può avvicinare a questi sport a tutte le età, uomini e donne, a condizione di non strafare e di non pretendere troppo dal proprio fisico, soprattutto se non ci si è mai allenati. Pena il rischio di sovraccarichi articolari o delle strutture muscolo-tendinee.

Gli sport anaerobici prevedono una forte intensità e una breve durata. Per fare degli esempi, in questa categoria rientrano il sollevamento pesi, i 100 metri corsa, certi esercizi di potenza che si svolgono nelle palestre. Ovviamente, si tratta di attività destinate a persone già allenate, che vogliono aumentare sensibilmente la massa muscolare. Poiché in ambito anaerobico si consumano più zuccheri che grassi, chi segue questo tipo di allenamento deve anche seguire una dieta su misura.

Il rischio in cui si può incappare, e che porta gli aspiranti sportivi nel mio studio, è che performance troppo intense o spropositate possono causare l’accumulo di acido lattico, che provoca dolori e stanchezza a livello muscolare oppure vere e proprie lesioni muscolo-tendinee. Il consiglio, quindi, è sempre uno: quando ci si avvicina a un’attività sportiva conviene sempre consultare il proprio medico, prima, e poi affidarsi a degli istruttori esperti

Pubblicato il: 19-02-2015
Di:
FONTE : Corrado Bait

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