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Dieta

di Antonio Lice

Blog dieta Il menù dei nostri progenitori era molto diverso dal nostro.

Metti una sera a cena... qualche migliaio di anni fa.

Dopo la dieta del fantino e quella dell'astronauta, una nuova dieta sta facendo parlare di sé. È la dieta dell'uomo paleolitico o paleodieta: questa, però, è una cosa molto seria e che vale la pena prendere in considerazione.

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Metti una sera a cena... qualche migliaio di anni fa. Thinstock

Se mai vi capitasse di visitare Burgos, cittadina spagnola situata nel nord del Paese (per cui, tutto sommato, non proprio dietro l’angolo) oltre alle numerose chiese (tra cui una dedicata al nostro Nicola di Bari, il santo, intendo) e ai resti del castello e delle mura medievali, vi consiglierei di fare una capatina al Museo de la Evolución Humana, per fare la conoscenza, tra gli altri, con Miguelòn, un simpatico heidelbergensis di mezzo milione di anni fa, perfettamente ricostruito. Oltre a lui, troverete anche altri nostri predecessori, riuscendo probabilmente a farvi un’idea più precisa di quanto (lentamente) siamo cambiati nel corso della nostra evoluzione. Vi dico questo perché, se vogliamo chiudere come si deve il discorso su come sia mutata (e non) la nostra alimentazione, ci converrà chiarire una cosa una volta per tutte: se non capiamo come abbiamo mangiato per milioni d’anni, non comprenderemo mai abbastanza come l’attuale nutrizione sia incompatibile con un buono stato di salute.

Per farla breve, cosa c’era all’ordine del giorno nel menù dei nostri, neppure tanto, lontani parenti di Burgos (e di qualsiasi altro posto del globo terracqueo) fino ad almeno una decina di migliaia di anni fa, anche se probabilmente molto di meno se si escludono Egizi e Sumeri, ovvero i primi popoli dediti a questa pratica «innovativa»? Presto detto:

Midollo, cervella, frattaglie e sangue di mammiferi;

Pesce e crostacei;

Rettili, uccelli e loro uova;

Vermi, bachi, insetti;

Bacche, frutti, miele, vegetali, radici, bulbi;

Noci, semi, eccetera…

Quanti carboidrati riuscite a contare? Pochini, eh? Sicuramente incomparabilmente meno di quelli che siamo abituati a mangiare ai giorni nostri e dalle nostre parti. E quanti condimenti, salse, salsine e salsette? Zero. Merendine, patatine e tutto ciò che rientra nel cosiddetto e tanto vituperato junk food? Ancora meno di zero.

Si chiama paleodieta ed ormai un po’ tutti gli studiosi di nutrizione umana iniziano a farci i conti, magari solo per trarvi spunti utili per rivedere le proprie posizioni e ricalibrare le proprie proposte alimentari. Varrà la pena che anche noi, amici miei, si inizi a farci i conti?

A questo punto, parafrasando un noto film di una ventina di anni fa, su questa vicenda non ho più niente da dire. Forse.

Un caro saluto e alla prossima

Dr Lice

www.antoniolice.it

Pubblicato il: 12-12-2014
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FONTE : -

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