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Armonìa

di Marco Klinger

Occhi stanchi, mai più

Con la blefaroplastica si dice addio a zampe di gallina, borse sotto gli occhi e tessuti cadenti

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Occhi stanchi, mai più Thinstock

Quando si guarda una persona, la si guarda negli occhi. Ecco perché correggere le palpebre pesanti, attenuare le zampe di gallina ed eliminare le borse sotto gli occhi è così strategico. Avere uno sguardo più giovane equivale infatti a sembrare più giovani. Ancora, l’intervento che permette di migliorare la regione attorno agli occhi, la blefaroplastica, è uno di quelli soft della chirurgia plastica perché avviene in anestesia locale e comporta una convalescenza piuttosto breve: i punti vengono tolti dopo 3-6 giorni e la situazione solitamente è completamente ristabilita dopo 2-3 settimane.
 
Inutile dire che, a seconda del caso, dell’età e del sesso, si procede in modo diverso. Quando il problema sono palpebre superiori pesanti, caratterizzate da tessuto cadente e in eccesso, si ricorre alla blefaroplastica superiore. Se l’inestetismo è invece dato dalle borse, il rimedio è la blefaroplastica inferiore, che nei pazienti particolarmente giovani (entro i 35 anni) si esegue di solito con tecnica transcongiuntivale, cioè praticando un’incisione nella parte interna della palpebra, quella a contatto con l’occhio.
 
Nella maggioranza dei casi, però, si correggono entrambe le palpebre, ricorrendo alla blefaroplastica completa, eliminando pelle, muscoli e grasso in eccesso sia sopra, sia sotto l’occhio.
 
Se eseguita da mani esperte, la blefaroplastica non lascia cicatrici visibili. Sulla palpebra superiore l’incisione viene praticata in modo da essere invisibile ad occhi aperti, perché posizionata nella piega naturale formata dalla palpebra. Su quella inferiore, invece, si trova subito sotto le ciglia, ma è di fatto praticamente invisibile.
 
Ma l’intervento non si limita all’eliminazione dei tessuti in eccesso. Per dare allo sguardo un effetto naturale e gradevole, evitando lo sgradevole occhio tondo, di solito si provvede a sospendere la parte laterale esterna. Bastano pochi punti di sutura interni per ottenere l’effetto di aprire maggiormente lo sguardo. 

Pubblicato il: 03-09-2014
Di:
FONTE : Marco Klinger

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