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Beauty

di Roby e Alberta

Blog BeautyTips benessere a 360°

Se i piedi parlano, tu ascoltali

I miei hanno detto finalmente "grazie". Perché con l'aiuto di una personal trainer ho imparato a trattarli bene. A suon di ginnastica e massaggi fai da te, semplicissimi ma efficaci.

3.5 di 5

Lo so che sono l’appendice più sexy di una donna. Ma con i tacchi, vi dicevo, non vado d’accordo. Colpa dei miei piedi che protestano aspramente ad ogni centimetro in più che oso interporre tra loro e la terra.

L’altro giorno a una presentazione Sholl mi sono accorta però che forse loro mi ripagano con la stessa moneta con cui li tratto. Perché se li curo da un punto di vista cosmetico, mi dimentico che loro, costretti tutto il giorno nelle scarpe, soffrono e hanno bisogno di muoversi liberi.

Nella splendida cornice della Terrazza Martini ho incontrato Simona Musocchi che di professione fa la personal trainer, titolare di una palestra in via Senato. Cinque minuti sono bastati per illuminarmi: seduta su un materassino, seguendo i suoi preziosi consigli, ho cominciato a stropicciarmi i piedi. Ho preso le dita con le mani e le ho mosse, in su, in giù, piano piano perché non è così semplice quando legamenti e giunture sono ferme da anni.

Simona mi ha insegnato che bastano pochi minuti, magari la sera prima di andare a letto oppure il durante il giorno quando pesantezza e gonfiore cominciano a farsi sentire, per regalare benessere a quelle estremità che spesso trascuriamo dimenticandoci, ingrate, che sono loro a portarci ovunque vogliamo.

Così sempre seduta sul tappetino ho cominciato a fare dei piccoli movimenti in su e in giù con la caviglia; poi ho alzato un po’ la gamba (basta mettere sotto il polpaccio un cuscino) e ho disegnato con il piede piccoli cerchi, in senso orario e in senso antiorario. Poi è arrivata la volta della pallina da tennis: Simona mi ha suggerito di metterla prima sotto le dita del piede, caricandoci sopra tutto il peso del corpo, poi sotto l’arcata plantare e infine sotto il tallone sempre calibrando la forza sulle  mie possibilità.

Dulcis in fundo: il massaggio. Pensavo che quello ai piedi fosse un’arte difficile che richiede anni di esperienza. Vero, se parliamo di riflessologia plantare (lo farò un’altra volta perché sono una fan di questa tecnica), sbagliato se partiamo dal presupposto che il semplice contatto delle mani è piacevole e benefico per i nostri piedi.

Simona non mi ha dato indicazioni: non ci sono movimenti da eseguire, regole da rispettare. Basta sedersi comode e lasciare che le nostre mani portino sollievo ai piedi stanchi. Parole sante, ho pensato l’altro giorno quando, dopo lunghi spostamenti nel caldo cittadino, appena rientrata ho tolto le scarpe, mi sono seduta sul divano e ho cominciato a massaggiare. Mi è sembrato di sentire un grazie, ma forse era solo un’impressione. Reale era invece la sensazione di sentirmi subito meglio. Pronta per la nuova, consueta maratona serale. In famiglia, naturalmente.  

Pubblicato il: 26-06-2014
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